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GIURIA

 



Concorso di Fotografia e Poesia  edizione 2016

Gli elementi naturali, come l’acqua, la terra e l’aria, sono tra i componenti primordiali di ogni sostanza di cui è composta la materia e la loro valenza esoterica ha da sempre rappresentato una importante fonte d’ispirazione per gli uomini.

Il filosofo greco Aristotele fu uno dei primi a stabilire un insieme strutturato di simboli composti da una serie di triangoli, ognuno dei quali rappresenta le leggi che compongono l’Universo.

 

Il triangolo indica la simbologia della creazione poiché è un segno femminile, anche se con alcune varianti che indicano sempre la funzione procreativa e generativa della divinità o del concetto di Dio.

L’Acqua, raffigurata da un triangolo equilatero con vertice verso il basso, è la matrice che sotto forma di liquido amniotico e delle acque primordiali preserva e dà inizio alla vita.

È un principio vitale inteso come mezzo di rigenerazione e nella forma di pioggia rende fertile e feconda la terra.

La Terra, raffigurata da un triangolo equilatero sbarrato orizzontalmente, è l’elemento di tutta la natura, nei suoi tre regni: minerale, vegetale e animale. 

È considerata da molte tradizioni il più sacro e divino tra gli Elementi, in quanto simboleggia la materia primordiale.

L’Aria, raffigurata da un triangolo equilatero con vertice verso l'alto sbarrato orizzontalmente, è l’energia vitale che respiriamo, senza la quale non sarebbe possibile vivere, e rappresenta il respiro cosmico.

 

In questo universo, fin dalle antiche culture naturalistiche, l’uomo è sempre stato ritenuto un piccolo elemento, uno dei figli della Terra, una particella inserita in un contesto più ampio.  

Ma con l’avvento delle culture che vedono l’uomo come il centro e il fine dell’Universo e il dominatore di tutte le cose, la natura è stata depredata e ferita nella sua sacralità e animali, boschi, alberi, acque ne hanno subito le gravi conseguenze, con effetti che inevitabilmente si riflettono sull’uomo stesso.

 

Andy Warhol, osservando la natura come se fosse dipinta in un quadro a tre dimensioni, osservò che avere la terra e non rovinarla, sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.

 

Massimo Medoro